Per ricordare e non dimenticare

Come ogni anno tra le tante cerimonie che si svolgono nel Friuli Venezia Giulia, terra di confine e di guerre, si è svolta la cerimonia del 4 novembre per ricordare l’Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate sul Sacrario di Redipuglia.

Non è retorica ma un grande affetto che unisce i militari di tutte le Forze Armate che hanno prestato servizio in queste terre ed il ricordo di quanti  per il bene della patria e consapevolezza di dover fare il proprio dovere di italiani hanno sacrificato la propria vita.

Purtroppo le innumerevoli cerimonie che si svolgono in contemporanea il 4 novembre hanno visto un decrescente numero di partecipanti a questa manifestazione unica nel suo genere.

Redipuglia non  è un Sacrario Militare ma bensì “il Sacrario Militare” dei Caduti del primo conflitto mondiale. Non si può paragonarlo a nessun altro monumento. Originariamente vi erano sepolti 100.000 soldati dell’Invitta  III^ Armata con il Sacello del suo Comandante, il Duca d’Aosta e dei Comandanti dei  5 Corpi d’Armata che la componevano.

In seguito per effetto della scomparsa di alcuni ghiacciai altri caduti sono stati restituiti alla Madre Patria ed alla pietà dei sopravvissuti per cui questo numero è andato ad aumentare.

La maestosità del monumento, la solennità dei gradoni ed il loro significato conferiscono un rispetto unico. Originariamente il primo sacrario era sul colle di Sant’Elia (di fronte a quello attuale) con la sua zona Sacra. In questo luogo si sono scontrati con inaudita violenza l’Esercito Italiano e quello degli Imperi Austroungarici. Persero la vita 110.000 italiani ed oltre 330.000 austriaci prevalentemente ungheresi. Per questo motivo nella vicina Fogliano furono eretti 2 cimiteri dove trovarono pace le salme di Austriaci, Ungheresi e Cecoslovacchi.

In questo quadro ieri 4 novembre il Presidente della Camera, in rappresentanza del Capo dello Stato ha reso il suo omaggio personale e di tutta la Repubblica Italiani a quei militari che provenendo da tutte le regioni italiane corsero a” far contro il nemico una barriera”.

L’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani non poteva mancare a questa cerimonia così importante e solenne ed era presente con il Vice Presidente Nazionale Vicario, cav.uff. Domenico Balducci con il Consigliere Nazionale Anronio Farina e con le Sezioni di Valvasone Arzene e di Trieste.