Page 8 - Sentiero Tricolore Dicembre 2016
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ENTIERO TRICOLORE Novembre/Dicembre 2016

Associazioni d’Arma e Combattendistiche riunite a Cremona

in coordinamento associativo per la memoria dei caduti

L’UNSI eresse un proprio momumento ai caduti nel novembre del ‘67 che di recente è stato restaurato

Le Associazioni Combattentistiche, d’Ar- lo splendore monumentale oltre la luce ai monumenti che fanno da contorno all’ piano, attraverso l’iscrizione e l’esposizione
ma e di Servizio di Cremona, che fanno di tutta la storia del monumento stesso e Altare della Patria ove sovrasta la “Vittoria collettiva dei loro nomi, individui che in
parte del coordinamento attivo in città del suo autore. La cura affidata alle Dame Alata”. Ogni Associazione Combattenti- vita erano stati invece separati da differen-
da diversi anni e con uno statuto voluto UNSI di Cremona che in modo impecca- stica d’ Arma e di Servizio si identifica per ze sociali, economiche ed intellettuali. ito
e redatto da UNSI di Cremona, anche bile ne curano ordine e pulizia. La ceri- la custodia e memoria del suo “Monu- nel mito: si affermò dunque l’idea di una
quest’anno si sono riuniti per onorare monia, dallo spaccato commovente, vuol mento”. Il “Monumento” è un’opera d’arte sorta di “democratizzazione” della morte.
collettivamente i Caduti di tutte le Guer- significare la vicinanza alle Forze Armate voluta dalle associazioni allo scopo di con- Se l’obiettivo immediato dei monumen-
re ponendo una corona d’alloro ai propri e di quanti, ubbidendo alla chiamata alle servare in futuro la memoria storica degli ti ai caduti era la commemorazione dei
monumenti. UNSI di Cremona eresse il armi, hanno sacrificato sé stessi per il bene avvenimenti di Guerra e della sofferenza soldati morti sul campo di battaglia, e in
proprio monumento 02 novembre del della Patria e degli italiani. Puntuale alle patita da molti soldati e dalle famiglie. Essi particolare di quelli originari della loca-
1967 e di recente un restauro conserva- ore 10:30 del 29 ottobre 2016 presso il Ci- rappresentano il gran numero di morti e lità in cui veniva eretto il monumento, i
tivo, voluto dal presidente Primo Mar. mitero Civico si è proceduto alla benedi- le perdite che colpirono praticamente ogni testi delle lapidi e il tipo di raffigurazione
Luogt. DUGO Salvatore, ne ha riportato zione e deposizione delle corone dall’alloro famiglia alla fine della Guerra. Ebbene ne facevano emergere anche uno altret-
sapere, da un punto di vista storico, che i tanto importante. Iscrizioni e sculture,
Pranzo sociale in clima nataliazio per sostenere monumenti determinarono la necessità di infatti, tendevano a descrivere la guerra
la ricerca sulla Sclerosi Multipla razionalizzare e idealizzarne la memoria come sofferenza giusta e quasi necessaria;
della Guerra terminata, trasfigurandola in i soldati venivano rappresentati come eroi
In pieno clima natalizio la sezione di Cre- Scolari nella sede della CCSVI nella S.M. quel “mito della Grande Guerra” necessa- che, consapevolmente e volontariamente,
mona ha voluto condividere la giornata di via calatafimi n° 2 Cremona. Il pranzo rio a dare senso e valore alla drammatica avevano sacrificato la propria vita per la
del 17 dicembre 2016 con l’associazione sociale presso il ristorante tipico cremo- esperienza vissuta, fino a renderla quasi Patria. Monumenti e lapidi presentavano
CCSVI nella Sclerosi Multipla per essere nese. La condivisione con gli amici della sacra. monumenti pur non avendo un le- dunque la Grande Guerra come momen-
segno di vicinanza concreta e di aiuto per CCVSI nella S.M. ha visto la presenza del game diretto con i corpi dei caduti, la loro to di “grandezza” e di esperienza sostan-
i malati e per i più bisognosi. La giornata Presidente Regionale della CCSVI nella funzione non fu solo quella di celebrare il zialmente “positiva” per la comunità civile.
è iniziata con la fitta nebbia padana ma S.M. – LOMBARDIA Dott. Claudio coraggio e il valore di un Esercito o di ri- E’ chiaro dunque che la loro progettazione
che non ha fermato il “dovere del ricor- Mantovani che nel portare i saluti ha sot- cordare dei soldati morti in battaglia ma aveva lo scopo non solo di offrire alle fami-
do” ponendo un saluto al monumento tolineato l’importanza di fare per i malati di identificarli singolarmente come Eroi, glie un conforto e una giustificazione per
del Sottufficiale “Il Pilastro” posto al ci- ponendo obiettivi di maggiore visibilità vittime consapevoli e garanti di un dovere la morte dei loro cari, ma anche di costrui-
mitero civico di Cremona e che racchiu- con convegni e simposi sul tema della collettivo verso la Patria. Con la Grande re la memoria di una guerra “Grande” che
de i sentimenti più alti dei Sottufficiali Insufficienza Venosa Cronica Cerebro- Guerra i monumenti ai caduti cessaro- permettesse ai sopravvissuti di affrontare
nel ricordo dei caduti di tutte le Guerre spinale nella Sclerosi Multipla, malattia no di essere testimonianze anonime e su meglio una realtà sociale ed economica
e di quelli caduti in servizio, la sezione fatta conoscere grazie agli studi del Prof. di essi iniziarono a comparire i nomi dei quotidianamente molto difficile. Oggi
UNSI di Cremona ha voluto ricordare il Paolo Zamboni e del Dott. Fabrizio Salvi. singoli soldati, nel tentativo generalizzato, prevale una visione dei monumenti ai
Maresciallo Capo Sergio D’Angelo che fu L’UNSI di Cremona non ha voluto far anche se non esclusivo, di onorare cia- caduti come veicoli di ideali politici, da
collega ed amico del presidente UNSI di mancare la vicinanza all’associazione scun morto in guerra non per delle gesta quello repubblicano a quello nazionalista,
Cremona Luogotenente Salvatore Dugo partecipando generosamente alla ricca individuali, ma come parte di un progetto e/o come testimonianze storico-artistiche
anche in missioni fuori area. Dopo la riu- lotteria di beneficenza. Il Presidente della più “alto” quello di rendere potente l’idea ed architettoniche. Questo, però, è ciò che
nione per le approvazioni gestionali e la Sezione UNSI di Cremona ha posto a di Patria quale simbolo di aggregazione di visibile rimane a distanza di così tanto
presentazione delle attività svolte e quelle tutti gli intervenuti gli auguri di Buon sociale. tempo ora che lutto e tragedia sono così
da svolgere si è passati alla celebrazione Natale e Felice Anno Nuovo I monumenti costituivano il centro foca- lontani.In realtà, per le generazioni che
della Santa Messa a cura di Don Floriano le del culto dei caduti, in quanto proprio hanno vissuto la guerra i monumenti ave-
Lgt. Salvatore Dugo loro, e non le singole tombe, servivano a vano, certamente, un significato politico,
commemorarne il sacrificio. Attraverso civile, artistico, estetico, economico, ma
di essi veniva inoltre celebrata una sorta di anche, senza dubbio, un importante signi-
“uguaglianza” di fronte alla morte in batta- ficato strettamente “esistenziale”. In tutto
glia indipendentemente dal grado militare questo la deposizione delle corone d’allo-
di quanti avevano sacrificato la vita per la ro avrà il significato del gesto di memoria
patria. Il gesto eroico di un soldato sem- storica perché su di essa si fonda il futuro
plice veniva equiparato al valore di un alto di un popolo e l’UNSI di Cremona è sen-
ufficiale, ponendo quindi su uno stesso sibile al dovere della memoria.
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