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Pagina 4 Sentiero

Gennaio - Settembre 2014 Tricolore

Nel ricordo di un grande
A MARESCIALLO

N Pionere ed istruttore presso la Scuola di Paracadutismo di Pisa

sottufficiali e mi vengono in mente i libri di

storia dove si dice che: Cesare ha conquista-

to la Gallia, Napoleone vinse i più forti eser-

G citi europei di allora, Nelson vinse a Trafal-

gar ecc. La domanda sorge spontanea: da so-

li? Non me ne voglia il Col. Par. Maurizio

Mazza (si, il figlio di Angelo) attuale vice co-

Mi accingo a scrivere queste poche righe con mandante della Brigata Folgore, ma credo
una certa emozione. Devo premettere, non
E senza un pizzico di orgoglio, che ho recente- che senza il contributo e l’abnegazione dei
L mente conseguito il brevetto di abilitazione
O al lancio con paracadute “tondo” e mi sono sottufficiali (e suo padre ne è stato
reso conto del perché i nostri paracadutisti
sono così fieri di appartenere al loro corpo. l’esempio) non sarebbe stato e ne sarebbe
Questo ha fatto si che prendessi informazio-
ni sul personaggio cui era dedicato il 64° cor- possibile ai comandanti (ieri come oggi) con-
so di paracadutismo promosso dall’ANPd’I
– Lucca (il “mio corso”). Il corso era dedica- durre al meglio una unità. Il Maresciallo

Magg. A. Angelo Mazza, classe 1927, è stato

uno dei pionieri del paracadutismo militare

italiano del secondo dopoguerra e si è spen-

to a Roma il 30 dicembre 2013. Molti Para-

cadutisti hanno partecipato alle esequie, ren-

dendo il dovuto e sentito omaggio, al grido

di Folgore!!, ad un con le sue risate e battute ma anche e soprat-
indimenticabile per- tutto con quell’altissima professionalità che
sonaggio della sto- tutti gli hanno riconosciuto. Ma la testimo-
ria del paracaduti- nianza più bella (senza retorica) è ciò che ha
smo militare italia- scritto suo figlio Col. Maurizio Mazza e che
no. E’ stato tra i pri- qui riporto:
mi a far parte e a

creare nel lontano
1954, la Compagnia “Caro papà,
Sabotatori Paraca- sei volato ora in quell'angolo di cielo,
dutisti, quella unità liberandoti finalmente dal Tuo corpo
M che sarebbe diven- sofferente di questi ultimi gior-
tata poi, nel 1975, il ni..lassù, ritroverai e continuerai a
9° Reparto d' Assal- lanciare tra le nuvole i Tuoi amati pa-
to Paracadutisti rà, che Ti hanno preceduto, come hai
"Col Moschin" e la fatto per una vita,dicendogli "anna-
A qualifica di Sabota- mo regà, oggi se zompa!"..e continue-
Z tore decade a favo- rai a proteggerci con il tuo sorriso, la
Z to al M.llo Magg. Aiutante Angelo Mazza, tua simpatia contagiosa, il tuo spirito
A pioniere e mitico istruttore (come avrei sapu- re di quella di Incursore.
to dopo) della SMIPAR (adesso CAPAR) e e la tua generosità che sempre ricor-
non solo questo. Chiaramente come consi- Per molti anni è stato istruttore di paraca- deremo..Ti voglio ricordare come in
gliere nazionale dell’U.N.S.I. sono stato col- dutismo alla SMIPAR e ha rappresentato questa foto, bello, forte e massiccio..
pito dalla dedica del corso ad un sottufficia- per gli allievi un punto di riferimento che so- grazie per tutto.. preparami il mio pa-
le. Con curiosità, quindi, ho chiesto al presi- lo gli uomini dotati di elevate capacità, pro- racadute, che un giorno rifaremo un
dente della sezione di Lucca dell’ANPd’I e fonda generosità e grande forza di carattere lancio insieme, come il mio primo, in-
agli istruttori del corso chi fosse questo sot- riescono a infondere. E a questo proposito, dimenticabile, che abbiamo fatto tan-
tufficiale. La prima risposta è stata: “Un mi- le testimonianze in ricordo del Sottufficiale ti anni fa..
to!” e dopo i commenti non potevano che sono l’esempio più calzante del rapporto che
soddisfare la mia appartenenza (ancorché di un sottufficiale deve creare con i propri uomi- Folgore!!!
complemento) alla categoria dei sottufficiali ni, di ciò che è necessario fare per creare lo Voglio terminare qui il ricordo di que-
essendo commenti di sincera deferenza e di spirito di corpo e il senso di appartenenza a sto Grande Sottufficiale e l’emozione
esaltazione nel ricordo del Maresciallo Maz- una grande “famiglia”. Sentimento di appar- mi prende nel pensare di avere avuto
za. In molti resoconti dedicati alla storia dei tenenza che si è mantiene anche dopo il ser- l’Onore di aver conseguito il brevetto
paracadutisti italiani, e non solo, che ho po- vizio in tutto il personale militare in congedo di abilitazione al lancio proprio nel
tuto leggere, si citano molto i vari coman- per tutta la vita. La missione in Libano corso intitolato al Maresciallo Mag-
danti e ufficiali ma poche volte si ricordano i (1982) lo vede partecipare e infondere sicu- giore Aiutante Angelo Mazza.

rezza nei militari di leva che vi parteciparono Serg. (f.alp) cgd Lucchesi Ermanno
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