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Bandiere nuove per l’Istituto Professionale “L. Einaudi”

Bandiere nuove per l’Istituto Professionale “L. Einaudi”

Bandiere nuove e supporti con lance per l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “L. Einaudi” di Cremona. L’Unione Nazionale Sottufficiali di Cremona, presieduta dal Primo Mar. luogotenente Salvatore Dugo, promotore delle sinergie tra associazioni per la sostituzione delle Bandiere nelle scuole del territorio cremonese, in data 06 giugno 2016 in collaborazione con l’Associazione Donatori Tempo Libero- Onlus

di Cremona che ha realizzato è fornito il supporto e le lance in acciaio, con Istituto per la Storia e Risorgimento Italiano di Cremona e Lodi presieduta dal Comm. Bettini Emanuele che ha fornito le Bandiere, con l’associazione Cavalieri della Repubblica di Cremona presieduta da Cav. Uff. Mario Vicini, ha organizzato, come capo fila progetto, la sostituzione delle Bandiere presso l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “L. Einaudi” di Cremona. Alle ore 10:00 una breve ma significativa cerimonia è stata svolta nell’androne della scuola alla presenza di una componente numerosa di studenti dell’Istituto e con la presenza dei Labari e Bandiere associative. Il dirigente scolastico Dott. Carmine Filareto nel prendere la parola ha fatto presente l’importanza di avere le Bandiere nuove nell'Istituto ed il valore che esse rappresentano nell'ordine previsto dall'ordinamento ed uso delle Bandiere, mentre il Comm. Emanuele Bettini dell’ ISRI ha rappresentato uno spaccato storico della vita del Tricolore a partire dai tempi Napoleonici e delle Repubbliche, in particolare dalla Repubblica Cispadana alla Repubblica Cisalpina. Dopo la firma dei preliminari di pace con l'Austria, Napoleone decide l'aggregazione dei territori della Lombardia e dell'Emilia Romagna: dall'unione delle repubbliche Transpadana e Cispadana nasce così la Repubblica Cisalpina che viene proclamata solennemente il 9 luglio 1797.
A quasi un anno dalla sua proclamazione, la Repubblica Cisalpina decide di codificare ufficialmente il proprio vessillo e con un decreto dell'11 maggio 1798 stabilisce che "La Bandiera della Nazione Cisalpina è formata di tre bande parallele all'asta, la prossima all'asta, verde, la successiva bianca, la terza rossa". La risoluzione tuttavia verrà spesso disattesa e per molto tempo ancora l’accostamento e la disposizione dei tre colori saranno variabili.
Nella primavera del 1799 la vittoriosa avanzata delle armate austro-russe costringe le truppe francesi a ritirarsi. Il 3 maggio gli Austriaci rientrano a Reggio, abbattono l'albero della libertà e, sul pennone del palazzo comunale, sostituiscono il tricolore cisalpino con lo stendardo imperiale giallo e nero. La vittoria di Napoleone a Marengo ribalta nuovamente la situazione: le truppe austriache abbandonano il Piemonte e la Lombardia e viene ricostituita la Repubblica Cisalpina. Il 18 maggio del 1796 Napoleone accetta la coccarda tricolore perché proviene dalla sollevazione Bolognese, coccarda usata nella sommossa di Bologna dai patrioti. Il senato di Bologna decreta la Bandiera coi colori Nazionali il Verde il Bianco il Rosso simbolo della nuova Repubblica Cispadana, prima tappa di una Repubblica Italiana ove il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia il nuovo stendardo viene fatto proprio. A termine, l’applauso degli studenti è stato meritorio della breve lezione storica. Il presidente Unsi nel prendere la parola e ringraziare per la sintesi esaustiva storica del presidente dell’ ISRI, ha presentato il presidente dell’ Associazione dei Cavalieri della Repubblica di Cremona Cav. Uff. Vicini Mario e dell’importanza di tale associazione e dei principi di costituzione che essa rappresenta nel territorio cremonese. Il Cav. Uff. Vicini ha spronato i giovani ad impegnarsi per la nostra Repubblica e fornire valori di prim'ordine presentando il Cavaliere come il primo difensore del Tricolore. Terminato gli interventi, l’atto finale del posizionamento delle tre Bandiere in ordine di protocollo prima quella della Regione Lombardia poi quella Europea e nella posizione centrale quella Italiana seguita con un minuto di silenzio e i Labari e le Bandiere associative issate. Le domande libere dei giovani hanno chiuso l’evento ponendo l’interesse sul valore delle Bandiere, questo era lo scopo che l’UNSI di Cremona si auspicava.

Ultima modifica il Venerdì, 17 Giugno 2016 19:41
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U.N.S.I. Unione Nazionale Sottufficiali Italiani - 2016